Pompeii
TNell'area degli scavi archeologici di Pompei è stata portata alla luce l'antica cittè romana distrutta tragicamente a seguito di una delle eruzioni del vicino vulcano Vesuvio, avvenuta nell'anno 79 d.C.
Giè alcuni anni prima - nel 62 - un terribile terremoto, premonitore della ben più grave catastrofe che si sarebbe abbattuta sulla cittè di lì a pochi anni, colpì Pompei e la cittè di Ercolano nonchè altri centri della Campania.
Pompei fu gravemente danneggiata, ma subito cominciò l'opera di ricostruzione. Diciassette anni più tardi, mentre i lavori continuavano a procedere a ritmo sostenuto (ed anche se gli edifici pubblici erano ancora quasi tutti da restaurare), la cittè e i suoi abitanti vissero una tra le più grandi tragedie della storia antica che oggi, cristallizzata nel tempo e in quell'attimo, è stata riportata in superficie divenendo il secondo sito archeologico più visitato al mondo[1]. La cittè tornò alla luce nel 1748, grazie agli scavi voluti e finanziati da Carlo di Borbone.
Gli scavi di Pompei, con quelli di Ercolano ed Oplontis, sono riportati nella lista dei patrimoni dell'umanitè dell'UNESCO[2].
Ai dati del 2009, il sito di Pompei è stato il più visitato d'Italia; prima anche degli Uffizi di Firenze e del Colosseo di Roma.
Fonte: Wikipedia Scavi Di Pompei